giovedì 30 marzo 2017

MARZIO GIOSSI, BARITONO INTERPRETE DI MACBETH – TEATRO CIVICO DELLA SPEZIA ---------- 22 APRILE - INTERVISTA A CURA DI EZIA DI CAPUA

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
MARZIO GIOSSI

MARZIO GIOSSI - Bergamasco, ha iniziato gli studi nella città natale con Giuditta Paris proseguendoli e perfezionandoli con la Professoressa Clotilde Ronchi a Bologna. Si è imposto all’attenzione del pubblico come vincitore di numerosi concorsi. E’ il 25° Premio Mascagni d’oro 2005 di Bagnara di Romagna. Da 25 anni canta in tutto il mondo in Italia e all’Estero (Francia, Olanda, U.S.A., Belgio, Svizzera, Giappone, Irlanda) cantando come baritono protagonista nelle opere: “TROVATORE“, “L’ELISIR D’AMORE”, “DON PASQUALE”, “RIGOLETTO”, “BOHÈME”, “IL BARBIERE DI SIVIGLIA”, “PAGLIACCI”, “TRAVIATA”, “CAVALLERIA RUSTICANA”, “FEDORA”, “La GIOCONDA”, “MADAMA BUTTERFLY”, “LA FORZA DEL DESTINO”, “LUCIA DI LAMMERMOOR”, “COSÌ FAN TUTTE”, “ROBERTO DEVEREUX”, “TURANDOT”, “MARIA STUARDA”, “DON CARLO”, “L’AMICO FRITZ”, “FALSTAFF”(Ford)”, “AIDA”, “NABUCCO”, “ERNANI”, “CARMINA BURANA”, “Il CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE”, “IL MAESTRO DI CAPPELLA”, “UN BALLO IN MASCHERA”, e altre ancora.


Marzio Giossi, baritono, protagonista di “Macbeth”,  opera su musica di Giuseppe Verdi che andrà in scena in scena  sabato 22 aprile, al Teatro Civico della Spezia, mi ha concesso in esclusiva per Sala Culturale CarGià l’intervista di seguito pubblicata che verrà estesa solo parzialmente ai quotidiani on line.
Lo ringrazio moltissimo per la sua amicizia, e  contraccambiando stima e simpatia  la saluto caramente anche a nome di tutti i lettori.
Ezia Di Capua

Marzio sei un autentico tipico baritono lirico verdiano. Hai cantato nei principali teatri nazionali e internazionali, come ti stai preparando a vestire il ruolo di Macbeth nell’opera che andrà in scena il 22 aprile al  Teatro Civico della Spezia?
Innanzi tutto grazie per questa intervista e per la stima che hai nei miei confronti.
Si mi dicono di essere l’autentico baritono verdiano, obiettivo che mi sono guadagnato dopo tanto studio tecnico e approfondendo la scrittura verdiana.

Non è la prima volta che interpreti Macbeth, un personaggio complesso e affascinante.
Puoi regalarci qualche anticipazione riguardo  questa produzione firmata dal regista Alberto Paloscia?
E’ un’opera che canto spesso e ogni volta trovo qualcosa dI nuovo. Sarà una interpretazione vocale e scenica che cercherà di avvicinarsi il più possibile a quello che voleva Verdi. Un compito ambizioso e spero che il pubblico apprezzi il lavoro mio e quello del maestro Paloscia.
Con il maestro Paloscia non è la prima volta che lavoro. Abbiamo fatto un “Rigoletto” a Chiavari ottenendo un grande successo.
Spero anche questa volta di trovare qualche cosa di nuovo. Per me ogni volta che si affronta un ruolo anche se già eseguito, è come se fosse la prima volta.

Hai lavorato con grandi direttori come: Abbado, Muti, Gavazzeni, Oren, Arena, Guadagno, Renzetti, Ranzani, Guingal, Pidò, Veronesi, Mercurio, Steinberg, Carminati. Come hanno tracciato la tua carriera artistica
Ognuno di loro mi ha lasciato un ricordo indelebile e ancora oggi cerco di mettere in pratica i consigli musicali che mi hanno dato.

Hai lavorato anche con grandi registi come: Miller, Ronconi, Gregoretti, Samaritani, Joel, Santicchi, Scaparro e Auvray. Chi in particolare ha saputo valorizzare il tuo talento?
Anche per loro la stessa cosa. Mi hanno arricchito di suggerimenti che porto con me e cerco ogni volta di mettere in pratica.

Hai inciso anche molti CD cosa vuoi raccontarci?
E’ vero ho inciso molti dc e dvd ma sono particolarmente affezionato al recital che ho pubblicato con il grande Leone Magira. Sono registrazione live di due concerti che abbiamo fatto insieme e il maestro mi ha autorizzato a pubblicare. Sono romanze prettamente di repertorio verdiano e include anche l’aria “pietà rispetto amore” proprio dal Macbeth

Lancia il tuo invito alla città della Spezia affinchè  i numerosi appassionati possano venire vedere il tuo Macbeth
Spero che il pubblico non perda questa occasione per ascoltare un capolavoro verdiano pieno di arie, duetti, concertati che lo coinvolgeranno lasciando tutti con il fiato sospeso.
Sono contento di ritrovare il soprano Stefania Spaggiari che ho tenuto a battesimo al Teatro Romano di Terni al suo debutto di Abigaille nel Nabucco.

Marzio so che uno dei il tuoi cavalli di battaglia è “Rigoletto”. Il personaggio ti affascina in modo particolare?
Hai ragione!!! Il mio cavallo di battaglia è proprio “il gobbo” come lo chiamava Vedi.
E’ un ruolo che sento molto sia dal punto di vista musicale che nella recitazione. Mi sta dando tante soddisfazioni sia di pubblico che di critica.
Ricordo, per esempio, la recita di Rigoletto che ho eseguito al Teatro Sociale di Mantova. Alla mia uscita per gli applausi finali, tutto il pubblico si è alzato in piedi. Che dire di più…. Non posso fare altro che ringraziare il pubblico e la critica che così affettuosamente mi sostengono.

Come collochi il valore del canto lirico nella società attuale?
Purtroppo tocchi un tasto molto dolente.
Cercherò di risponderti in modo chiaro ma allo stesso tempo gentile.
La nostra arte oggi non è molto capita!!! Si pensa che il cantante lirico non sia un lavoro ma un hobby.
Pensa che alla domanda “ che lavoro fa lei” io rispondo “ il cantante lirico” la risposta è “ si, ma che lavoro fa?”
Cosa posso dirti di pù?  Nopn basterebbe lo spaziio a disposizione per esprimerti la mia amarezza ma, sono sempre stato positivo e andato avanti per la mia strada.

Come descriveresti il tuo registro vocale?
Sono un baritono belcantista. A ogni ruolo che eseguo, non dimentico mai il belcanto che significa legato, piani, forti  supportati da una grande tecnica.
Niente è improvvisato o lasciato al caso

Hai lavorato con importanti artisti di chiara importanza internazionale cosa puoi raccontarci?
Ricordo il mio debutto in Lucia di Lammermoor  a fianco del Grande Alfredo Kraus e a Luciana Serra.
Entrambi mi hanno incoraggiato a proseguire gli studi e è stato per me una conferma che ero sulla strada giusta visto che ero molto giovane. Come loro Bergonzi, Pavarotti, Simionato, Stella , Guelfi e mi fermo.

Quali scelte hanno segnato fortemente la tua corriera. Ci sono errori che non rifaresti?
La mia carriera è stata segnata da grandi rinunce artistiche
Mi spiego meglio. Quando sentivo che un ruolo non era adatto alla mia vocalità, non esitavo a dire NO!!
Questo mio comportamento non è stato capito da tutti.
Errori posso dire di non  averne fatti oppure , meglio, non ricordo di averne fatti.

Hai un consiglio per i giovani?
Grazie per questa domanda.
Da quattro anni sono direttore artistico del concorso Rubini che quest’anno si svolgerà l’1, 2, e 3 giugno a Romano di Lombardia patria del grande tenore.
Il concorso, fondato da me, vuole portare i giovani a cantare un’opera completa e quest’anno è la volta del Barbiere rossiniano. Prima della recita si fa un master di 5 giorni e li ho avuto modo di confrontarmi con loro.
A Maggio farò un master al teatro verdi di Curtatone. I giovani sono disorientati.  
Non hanno le basi del canto e del repertorio da seguire. Tutti cantano tutto senza consapevolezza.
Io ho avuto la fortuna di studiare con la maestra Clotilde Ronchi che mi ha reso consapevole della tecnica belcantista. Ho iniziato i miei studi con  la maestra di Bergamo Giuditta Parris e mi sono perfezionato a Bologna.
La maestra(Ronchi) veniva da una famiglia di musicisti e la mamma era la maestra ad esempio, di Ezio Pinza e tutti i celebri cantanti dell’epoca( Gigli, Caniglia,Bechi ) ecc… chiedevano consigli a lei e la mia maestra era la pianista della scuola della mamma.
Puoi immaginare la levatura di questa insegnante.
Oggi non esistono più e io mi sento di poter trasmettere ai giovani quello che ho imparato da lei.
Grazie a lei la mia voce riempie le sale dei teatri da 33 anni oggi cosa molto rara visto le carriere lampo dei cantanti contemporanei.
GRAZIE MAESTRA 


Ezia Di Capua - Curatore dell'Associazione Coro Lirico La Spezia e dell'Evento


EDC

INTERVISTA PUBBLICATA ON LINE A CURA DI EZIA DI CAPUA
LA GAZZETTA DELLA SPEZIA
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domenica 26 marzo 2017

ANGELICA FRASSETTO - Organizzatrice Artistica dell’Opera”Macbeth” - Teatro Civico della Spezia 22 Aprile ore 21,00 - INTERVISTA A CURA DI EZIA DI CAPUA

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione -  CORO LIRICO LA SPEZIA
                                                                                                               
ANGELICA FRASSETTO
ANGELICA FRASSETTO, nasce a Venaria (To)  Presidente, direttore artistico e insegnante di canto lirico della società Francesco Tamagno fondata nel 1992 assieme al tenore Nicola Zagaria. Ha agito inoltre come regista di allestimenti teatrali e di Opera dal 1994 al 2000 di molte opere, sempre con la finalità all’inserimento di giovani artisti. Nel 2006 assieme al Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, Teatro dell’Aquila di Fermo, Fondazione Arturo Toscanini di Parma, Orchestra Filarmonica Veneta e il Centro Servizi “S. Chiara di Trento fonda l’Associazione di Categoria A.N.T.A.L. (Associazione Nazionale Teatro Attività Lirica) che è in stretta collaborazione con Federmusica di cui l’ANTAL è uno dei soci fondatori. Questa Associazione è nata per sostenere la riscoperta dell’opera lirica come un tratto culturale fondamentale del nostro Paese. Dal 1978 al 2003 è stata segretaria presso l’Impresario Lirico Gr.Uff. Vittorio Bertone, che è stato per lungo tempo Presidente degli Impresari Lirici Italiani e Consigliere presso il C.d.A. dell’ Ente Autonomo Teatro Regio di Torino. Dal 1992 al 1995 viene eletta rappresentante del coro dell’Ente lirico Teatro Regio di Torino.

Angelica Frassetto, organizzatrice artistica di “Macbeth”,  opera su musica di Giuseppe Verdi che andrà in scena in scena  sabato 22 aprile, al Teatro Civico della Spezia, mi ha concesso in esclusiva per Sala Culturale CarGià l’intervista di seguito pubblicata che verrà estesa solo parzialmente ai quotidiani on line.
La ringrazio moltissimo per la sua amicizia, e  contraccambiando stima e simpatia  la saluto caramente anche a nome di tutti i lettori.
Ezia Di Capua

Angelica, il 22  aprile l’Impresa Lirica Francesco Tamagno di cui tu sei Presidente, metterà  in scena “Macbeth” al Teatro Civico della Spezia, in qualità di organizzatrice artistica  dell’opera cosa puoi dirci dell’evento, del cast, delle scenografie, dell’orchestra?
Per il ruolo di Macbeth, ci affida ad un interprete di altissimo livello nazionale ed internazionale il baritono Marzio Giossi. Stefania Spaggiari, cantante di fama nazionale, interpreterà l’affascinante ruolo di Lady Macbeth e nella parte di Banco il celebre basso Alfredo Zanazzo. Il resto del cast è stato selezionato tramite audizioni pubbliche, grazie al progetto opera giovani. L’impianto scenografico è stato progettato e realizzato da un giovane artista tra i più talentassi del panorama artistico-contemporaneo, Erik Saglia che vanta già delle partecipazioni in contesti prestigiosi come: Artissima, Arte Fiera Milano, Artbase. coinvolto dal regista, Alberto Paloscia, che crede fermamente nella sperimentazione e nella ricerca di nuovi linguaggi scenogarfici.  l’Orchestra “Puccini”, è stata formata  del Maestro Massimiliano Piccioli, il quale si è già avvalso della indiscussa qualità di tale orchestra.  

In locandina leggo “Progetto Opera Giovani” che cosa significa?
Il “Progetto Opera Giovani” nasce dalla volontà della nostra impresa di conivolgere un numero sempre maggiore di giovani artisti, sia in campo musicale che in campo tecnico. Poiché da alcuni anni il teatro lirico in provincia è praticamente scomparso dalla programmazione, ed è sempre più difficile per i giovani potersi confrontare con la realtà del palcoscenico.

Nell’organico dell’opera saranno  presenti due cori, il Coro Francesco Tamagno e  il Coro Lirico La Spezia, sarà un’opera colossale?
Il coro, così come previsto dalla partitura, prevede un organico molto elevato e anche questo aspetto fa di Macbeth un opera colossale.

Lancia con una frase, l’invito alla città affichè venga il 22 aprile al Teatro Civico della Spezia, a vedere l’opera “Macbeth”
Invito veramente tutti gli appassionati di lirica e di teatro a venire ad assistere a questo nuovo allestimento, unico nel suo genere. Sono certa che la qualità dell’”Impresa Lirica Tamagno” sarà premiata. Il Macbeth è un’opera affascinate grazie alla musica del Giuseppe Verdi che si intreccia in maniera magistrale con il dramma di William Shakespeare.

Angelica hai una carriera brillante, hai cantato con successo nei principali Teatri di tradizione italiani con importanti professionisti e hai collaborato con importanti direttori d’Orchestra tra i quali: Marcello Rota, Francesco Molinari, Pradelli, Fabrizio    Carminati, Mario Braggio, Francesco Prestia, Claudio Abbado, come hanno segnato il tuo percorso artistico?
Il mondo della lirica è la mia vita. Ho dedicato ad esso la mia adolescenza e la mia esistenza in ogni sfaccettatura. Mi sono avvicinata all’erà di 12 anni e il mio debutto nella lirica in ruoli principali è arrivato all’età  20 anni con Rigoletto, poi a seguire tantissimi altri titoli e personaggi. Mi sono poi dedicata ai giovani per aiutarli in questo difficile cammino in questo mondo.

Nel tuo repertorio figurano i ruoli principali in Rigoletto (Gilda), Il Barbiere di Siviglia (Rosina),Lucia di Lammermoor (Lucia), Madama Butterfly (Cio-Cio-San), Bohéme (Mimì), I Pagliacci (Nedda), La Traviata (Violetta), Don Pasquale (Norina), L’Elisir d’amore (Adina), L’Amico Fritz, Sonnambula, Mefistofele (Margherita), Faust, I Pescatori di Perle, Carmen (Micaela), Manon di Massenet, Turandot (Liù), Don Giovanni (Donna Anna), Il Matrimonio segreto (Carolina),Medium, Medico suo Malgrado, Il Cordovano. Nel 1974 vince il Concorso per Artisti del Coro presso l’Ente Autonomo Teatro Regio di Torino.
Nel 2000 abbandoni l’attività artistica in qualità di cantante lirica hai qualche rimpianto?
Io non ho mai avuto rimpianti nelle mie scelte di vita e artistiche, perché sono una persona che pensa molto prima di decidere, proprio perché avrei di natura un carattere impulsivo. E poi forse non è giusto dire che ho abbandonato, perché ho continuato con l’insegnamento del canto, quindi per me è un proseguire, anche se in modo diverso la mia carriera artistica. 

Quali sono le difficoltà maggiori che riscontri in questa professione?
La mancanza attualmente di finanziamenti da parte delle istituzioni, realtà come la mia e penso tante altre in Italia dovrebbero essere aiutate, perché è grazie a tutti noi se la lirica continua ad esistere ed è un patrimonio culturale puramente italiano.

Hai un sassolino nella scarpa ?
Tutti hanno un sassolino nella scarpa, ma con la volontà e la professionalità ci resta solo che guardare  al futuro del teatro lirico con fiducia. 

Hai un consiglio per i giovani?
I giovani che entrano a far parte del mondo della lirica, non devono mai avere premura, ma cercare di costruirsi la voce e la carriera con pazienza, determinazione, sacrificio. Solo così potranno ottenere risultati duraturi.


Ezia Di Capua - Curatore dell’Associazione Coro Lirico la Spezia e dell' Evento


“MACBETH” – TRAMA: clicca sul link per leggere
http://salacargia.blogspot.it/2016/10/il-coro-lirico-la-spezia-mettera-in.html 



ANGELICA FRASSETTO, nasce a Venaria (To) il 17/12/1944 Presidente, direttore artistico e insegnante di canto lirico della società Francesco Tamagno fondata nel 1992 assieme al tenore Nicola Zagaria. Ha agito inoltre come regista di allestimenti teatrali e di Opera dal 1994 al 2000 nelle opere: Rigoletto, La Traviata, Cavalleria Rusticana, Lucia di Lammermoor, Nabucco, Il Barbiere di Siviglia, Pinotta, Tosca, Madama Butterfly, L’Elisir d’amore, L’amico Fritz, Medico suo malgrado, sempre con la finalità all’inserimento di giovani artisti.
Nel 2006 assieme al Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, Teatro dell’Aquila di Fermo, Fondazione Arturo Toscanini di Parma, Orchestra  Filarmonica Veneta e il Centro Servizi “S. Chiara di Trento fonda l’Associazione di Categoria A.N.T.A.L. (Associazione Nazionale Teatro Attività Lirica) che è in stretta collaborazione con Federmusica di cui l’ANTAL è uno dei soci fondatori. Questa Associazione è nata per sostenere la riscoperta dell’opera lirica come un tratto culturale fondamentale del nostro Paese. Dal 1978 al 2003 è stata segretaria presso l’Impresario Lirico Gr.Uff. Vittorio Bertone, che è stato per lungo tempo Presidente degli Impresari Lirici Italiani e Consigliere presso il C.d.A. dell’ Ente Autonomo Teatro Regio di Torino. Dal 1992 al 1995 viene eletta rappresentante del coro dell’Ente lirico Teatro Regio di Torino.

                                                                              
Curriculum Artistico Ha intrapreso lo studio del canto lirico nel 1956 presso la Maestra Anna Nobile, ha studiato spartito con il M° Mario Braggio e  perfezionato la tecnica canora con il Baritono Afro Poli.
Ha debuttato con l’attività concertistica nel 1960. Nel 1964 vince il primo concorso lirico “Beniamino Gigli” e “Giuseppe Verdi”di Torino. E’ finalista dei concorsi Viotti di Vercelli,  Teatro Regio di Parma,  Teatro di Reggio Emilia e dell’ Enal.
Nel 1965 debutta nella “Bohème” nel ruolo di Musetta presso il Teatro Mustermesse di Basilea.
Da allora ha cantato nei principali Enti lirici e Teatri di tradizione italiani quali Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Basilea, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Coccia di Novara, Teatro Viotti di Vercelli, Teatro Alfieri di Torino, Teatro Alfieri di Asti, Teatro Giacosa di Ivrea, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Lirico di Cagliari e molti altri.
Ha cantato con importanti professionisti quali: Afro Poli, Aldo Protti, Enzo Sordello, Bruno Praticò, Ottavio Garaventa, Licinio Montefusco, Leo Nucci, Gianfranco Cecchele, Flaviano Labò, Pietro Ballo, Salvatore Fisichella, Virginia Zeani, Renata Scotto, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Denia Mazzola, Marcello Giordani, Vincenzo La Scola, Renata Scotto.
Ha collaborato con importanti direttori d’Orchestra tra i quali: Marcello Rota, Francesco Molinari Pradelli, Fabrizio Carminati, Mario Braggio, Francesco Prestia, Claudio Abbado.
Ha svolto una vastissima attività concertistica, specializzata nell’esecuzione di opere di autori contemporanei quali Petrassi, Mannino, Allegra, Strauss, Menotti, Cinque.
Nel suo repertorio figurano i ruoli principali in Rigoletto (Gilda), Il Barbiere di Siviglia (Rosina), Lucia di Lammermoor (Lucia), Madama Butterfly (Cio-Cio-San), Bohéme (Mimì), I Pagliacci (Nedda), La Traviata (Violetta), Don Pasquale (Norina), L’Elisir d’amore (Adina), L’Amico Fritz, Sonnambula, Mefistofele (Margherita), Faust, I Pescatori di Perle, Carmen (Micaela), Manon di Massenet, Turandot (Liù), Don Giovanni (Donna Anna), Il Matrimonio segreto (Carolina), Medium, Medico suo Malgrado, Il Cordovano.
Nel 1974 vince il Concorso per Artisti del Coro presso l’Ente Autonomo Teatro Regio di Torino.
Nel 2000 abbandona l’attività artistica in qualità di cantante lirica.

 EDC
INTERVISTA AD ANGELICA FRASSETTO PUBBLICATA ON LINE A CURA DI EZIA DI CAPUA
CRONACA4 http://laspezia.cronaca4.it/2017/03/30/angelica-frassetto-intervista-ezia-capua/50205/


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domenica 19 marzo 2017

L'ASSOCIAZIONE CORO LIRICO LA SPEZIA, L'ASSOCIAZIONE ORFEO INSCENA DI PISA E L'ASSOCIAZIONE ARTISTICO CULTURALE LABORATORIO BRUNIER DI LUCCA, INSIEME per ....“Un' Ambulanza per il Senegal” – Foto di Marco Mosti

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
I Presidenti delle Associazioni Coro Lirico la Spezia, l’Associazione Orfeo InScena di Pisa 
e L’Associazione Artistico Culturale Laboratorio Brunier, insieme per “Un Ambulanza per il Senegal”
“Gran Galà della lirica e della danza” – Teatro Palmaria. 18 marzo 2017


COMUNICATO STAMPA A CURA DI EZIA DI CAPUA
Il progetto che si sta realizzando grazie alla collaborazione di molteplici associazioni operanti nello spezzino e, in particolare, le Acli Provinciali della Spezia, la Caritas Diocesana, l'Associazione Senegalese della Spezia, la Pubblica Assistenza di Fivizzano è sato presentato sabato 18 marzo al Teatro Palmaria.
Per amplificare la visibilità del progetto, Arte e cultura si sono unite con successo nel “Gran Galà della Lirica e della danza”, tre associazioni  unite nell’amicizia per un progetto tutto di cuore che porterà aiuti nel Senegal.
lLe Associazioni Coro Lirico la Spezia, l’Associazione Orfeo InScena di Pisa e l’Associazione Artistico Culturale Laboratorio Brunier con i rispettivi presidenti Kentaro Kitaya e Roberta Ceccotti  e Maria Bruno, hanno costruito un triangolo geografico virtuale, molto significativo, valore aggiunto nel progetto, punta di diamante nell’arte e nella cultura, nonchè culla di talenti pronti a rafforzare ancor più l’amicizia e  legami artistici.
L'evento è stato molto apprezzato dal pubblico presente in sala, molto applauditi tutti gli artisti
I nostri ringraziamenti al Centro Accademico Dimensione Danza della Spezia
Il nostro grazie alla pianista Miki Kitaya
Ha condotto la presentazione del progetto “Un ambulanza per il Senegal” Ezia Di Capua
Ha presentato il “ Gran Gala’ della Lirica e della danza” la soprano Makiko Ahino Costantini
Si ringraziano gli organi di stampa che hanno dato voce all’evento, la redazione dell’emittente televisiva Teleliguriasud  e il Blog di Sala Culturale CarGià archivio di arte e cultura, capofila della promozione artistica.

Immagini e approfondimenti nel Blog di Sala CarGià: http://salacargia.blogspot.it


Ezia Di Capua – Curatore dell’Associazione Coro Lirico La Spezia

                                                                                 













CORO LIRICO LA SPEZIA - Sezione femminile







Madiaw Ngom rappresentante dell’ Associazione Senegalese della Spezia

“Gran Galà della lirica e della danza” 
 Presentazione del progetto "UN'AMBULANZA PER IL SENEGAL"
Teatro Palmaria.- LA SPEZIA
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"GRAN GALA' DELLA LIRICA E DELLA DANZA" TEATRO PALMARIA DELLA SPEZIA - FOTO DI MARCO MOSTI

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA
Roberta e Ceccotti e Maria Bruno
"Gran Galà della Lirica e della danza" Teatro Palmaria  - La Spezia
Il Coro Lirico La Spezia
"Gran Galà della Lirica e della danza" Teatro Palmaria  - La Spezia
Centro Accademico Dimensione Danza della Spezia "Gran Galà della Lirica e della danza" Teatro Palmaria  - La Spezia


"Gran Galà della Lirica e della danza"
Teatro Palmaria  - La Spezia
L’Avv. Francesco Passalacqua, Presidente Provinciale delle Acli della Spezia
presenta il progetto : Un ambulanza per il Senegal
"Gran Galà della Lirica e della danza" 
Teatro Palmaria  - La Spezia


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martedì 14 marzo 2017

“GRAN GALA’ DELLA LIRICA E DELLA DANZA” IL CORO LIRICO LA SPEZIA AL TEATRO PALMARIA DELLA SPEZIA – Sabato 18 marzo ore 21,00 - PROGETTO: UN' AMBULANZA PER IL SENEGAL

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - CORO LIRICO LA SPEZIA

Sul palco del Teatro Palmaria della Spezia sabato 18 marzo alle ore 21,00  spettacolo intitolato “Gran Galà della Lirica e della danza”, viaggio  nella grande musica, nel bel canto e nella danza nell’obiettivo di raccogliere fondi per “Una ambulanza per il Senegal”. Per l'ingresso all'evento, è prevista la corresponsione di un'offerta pari ad Euro 5,00 ed il ricavato complessivo verrà devoluto alle popolazioni del Senegal destinatarie del Progetto o per acquistare materiale di primo soccorso o medicinali da spedire unitamente al mezzo.
L’evento ha l’obiettivo di far conoscere alla città il Progetto, in corso di realizzazione, che consiste nel donare un mezzo di soccorso a Kouthiaba, un paese del Senegal dove non è presente un presidio sanitario stabile. L’ambulanza renderà possibile ai medici presenti nel paese di destinazione di fornire aiuto e affrontare situazioni di emergenza.
Il progetto si sta realizzando grazie alla collaborazione di molteplici associazioni operanti nello spezzino e, in particolare, le Acli Provinciali della Spezia, la Caritas Diocesana, l'Associazione Senegalese della Spezia, l'Associazione Coro Lirico La Spezia nonchè la Pubblica Assistenza di Fivizzano. Quest'ultima, in particolare, ha fornito il mezzo che verrà " inviato" nel paese Africano e che prossimamente sarà oggetto delle pratiche amministrative relative alla spedizione.
Le Acli provinciali della Spezia sono i promotori dell'evento e stanno fornendo, unitamente, all'importante contributo della Caritas Diocesana, risorse economiche proprio per finanziare la realizzazione della progettualità.
Tra gli interventi programmati vi sono quelli dell' Avv. Francesco Passalacqua, quale Presidente Provinciale delle Acli della Spezia,  di Don Luca Palei Direttore Caritas Diocesana nonchè l'intervento di un rappresentante della P.A. di Fivizzano e di Madiaw Ngom rappresentante dell’ Associazone Senegalese della Spezia
ll coordinamento dell'evento è stato seguito dall’ Avv. Manuela De Lisi, quale membro della Presidenza delle Acli della Spezia.
Nel programma del “Gran Galà della  Lirica e della danza”, la scuola Centro Accademico Dimensione Danza di La Spezia parteciperà con alcuni interventi di danza che ha coreografato l’insegnante Lorenzini Barbara. Le danzatrici che si esibiranno sono Chiara Abruzzese, Valentina Balderi, Beatrice Farina,Martina Greco, Noemi Lo Cascio, Giada Scollo e Laura Tognetti e danzeranno su tre coreografie:
un brano su musica del compositore contemporaneo Vangelis, un passo a due su musica di Lindsey Stirling e un assolo su musica di Ashram.
Il Coro Lirico La Spezia celebra gli autori Verdi, Donizetti, Mascagni, Mozart  proponendo un  concerto   con arie, duetti, terzetti  e pagine corali tratte da celebri melodrammi come “Macbeth”, “Traviata”, “Cavalleria Rusticana”, “Lucia di Lamnermoor”, “L’Elisir d’Amore”, “Le nozze di Figaro”, vede la partecipazione di tre artisti di chiara fama  qui presentati in ordine alfabetico: Maria Bruno, Kentaro Kitaya, Roberta Ceccotti
Una rosa di artisti eccellenti, di seguito brevemente presentati, uniti nell’amicizia, nell’ arte e nella cultura in una serata che sarà indimenticabile:
il mezzosoprano Maria Bruno, artista di rilievo si esibisce con successo in teatri internazionali.
Il tenore Kentaro Kitaya, tenore, talento riconosciuto di cantante e per aver messo in scena dieci Opere, più volte rappresentate con l’Associazione “Coro Lirico La Spezia di cui è ideatore, fondatore, Presidente e Direttore di Coro.
La soprano Roberta Ceccotti, voce assai apprezzata, affermata artista in Italia e all’estero, Presidente e Direttore artistico di Orfeo InScena, e Direttore artistico del Teatro Odeon di Ponsacco, offre il suo talento  donando davvero forza  significativa all’intero progetto che unisce le due associazioni Coro Lirico La Spezia e Orfeo InScena oltre che nell’obiettivo comune artistico anche nella raccolta fondi.
Sul podio il Direttore M°Kentaro Kitaya
Accompagna il concerto la pianista Miki Kitaya, pianista solistica, intraprende con successo attività di accompagnatrice d'opera, ma anche accompagnatrice per strumentisti e cantanti.

Immagini e approfondimenti nel Blog di Sala CarGià: http://salacargia.blogspot.it


Ezia Di Capua – Curatore dell’Associazione Coro Lirico La Spezia

COMUNICATO STAMPA PUBBLICATO ON LINE



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martedì 7 marzo 2017

"BRANDELLI DI VISSUTO" PERSONALE DI SCULTURA DI ANDREA BENEDETTO - Casa degli Affreschi, Novalesa (TO) - Recensione di Ezia Di Capua

Sala Culturale CarGià - Promozione Artistica 2017
Sezione - Recensioni
« Bisogna avere ancora un caos dentro di sé
        per partorire una stella danzante »
    Friedrich Nietzsche


"Brandelli" (2008)
Opera di Andrea Benedetto
“Brandelli di vissuto” è il titolo, in stretta aderenza con le opere, scelto dall’artista Andrea Benedetto che porta in mostra sei delle sue creazioni più significative scelte nel ciclo della sua vasta produzione artistica intrisa d’intenso valore contenutistico e scultoreo.
Con i patrocini: Comune di Novalesa, Autori Associati della Savioia e dell’Arco Alpino, Associazione Culturale Museo di Vita Montana a Novalesa in Val Cenischia, Abbazia della Novalesa, ‘Centro d’Arte Modigliani’- Scandicci (FI), Sala Culturale CarGià - San Terenzo (SP), e il ‘Centro Lunigianese di Studi Danteschi’, la mostra sarà visitabile dall’11 al 26 marzo presso la Casa degli Affreschi sita in Via Maestra, in Novalesa (TO).
La mostra “Brandelli di vissuto”, disegna il percorso artistico tracciato da Andrea Benedetto, in un arco di tempo in accordo con una visione del mondo non ottimistica.
L’artista, nel tentativo di proiettare l’anima sulla materia, definisce attraverso le sue opere l’insieme dell’ordine e del disordine cosmico, dell’energia vitale e dell’esperienza della sofferenza nella vita e nella creazione.
Nate da una forte ispirazione, le opere indagano il lato sensibile del modello, della ricerca dell’energia corporea, sia della figura che dell’ambiente, per giungere infine all’atto successivo dove l’azione scultorea muta la sua natura e si fa concettuale.
L’esplorazione tra il “dentro e il fuori”, tra “materia ed essenza”, diviene così pretesto unificante nella ricerca scultorea di Andrea Benedetto, a partire da disarmonie interiori che si sviluppano in una opportunità di espressioni ed emozioni. Un lavoro forte, deciso, costruito con estrema sintesi visiva che tende a confessare palesemente il coraggio interpretativo dell’artista.
La mostra, che propone anche una riflessione sul significato espressivo e simbolico dell’arte, vanta due curatori: Ezia Di Capua, Direttrice della Sala Culturale ‘CarGià’ in San Terenzo (SP) e il Dott. Francis Virgile Buffille, Presidente degli Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino e Direttore dell’Associazione “Arte, Cultura e Tradizioni” a Novalesa in Val Cenischia, che presenterà nell’ambito dell’inaugurazione della mostra l’artista e le sue opere.
La poetica della materia è un tema assai caro allo scultore, che attraversa il suo intero percorso artistico e lo lega alla sua terra di Liguria.
La sua indagine affonda le radici proprio nello studio della plasticità dei materiali poveri e di riciclo, siano essi di natura organica o inorganica, in cui l’artista tormentato scorge il mistero.
Il terreno di sviluppo della ricerca espressiva è quello della meditazione e dell’ispirazione, attivate nella fluidità delle associazioni possibili e impossibili scaturite da sintonie, come da distonie tra pensiero e fisicità.
Il linguaggio scultoreo e la formazione autodidatta di Andrea Benedetto si modella anche attraverso la frequentazione di Atelier di importanti maestri d’arte, come Guglielmo Carro, noto scultore spezzino.
La forte propensione alla scultura, lo spinge oltre quella dimensione, da cui trae stimoli e slanci emozionali tradotti in una costante ricerca rivolta alla sperimentazione nell’obiettivo di stravolgere il rigore accademico così come le certezze che definiscono i volumi.
Un sentimento profondo e sofferto accende in Andrea Benedetto l’inconfondibile stile espressivo legato alla sua dimensione di artista più intima e sincera, il gesto scultoreo liberato, asseconda il suo sentimento consentendo alla materia di prendere corpo, volume e voce.
Le sei opere, tappe della sperimentazione del possibile, ognuna con la sua precipua specificità, concertano tra loro, a sottolineare un’esigenza di scardinamento della sintassi delle forme.

Ezia Di Capua - Curatore della Mostra

Si ringraziano sentitamente
Gli Enti Patrocinatori
Gli organizzatori: L’Associazione “Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa in Val Cenischia”, la sua Presidente Rita Picone, il Direttore Francis Buffille. L’Associazione degli “Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino”, il suo Presidente Francis Buffille e il Segretario, il Professor Pierre Allio. Il Comune di Novalesa e il suo Sindaco Tullio Faletti per la sua accoglienza, l’Abbazia della Novalesa e il Priore P. Paolo Maria Gionta per il loro sostegno.
I Recensori: Mons. Cabano Paolo, Direttore Ufficio Beni culturali (Diocesi della Spezia - Sarzana - Brugnato); Di Capua Ezia, Direttrice ‘Sala Culturale CarGià’; Dott. Di Janni Alberto; Dott. Giannoni Massimo, Medico Psichiatra DSM 18 spezzino; Prof. Lupi Carlo (Università di Genova); Manuguerra Mirco (Centro Lunigianese di Studi Danteschi); Pandolfini Gianmarco, Vicepresidente ‘Centro d’Arte Modigliani’, Scandicci (FI); Tiby Marco, Avvocato in Genova; Dott. Tiezzi Stefano, dottore in Scienze Politiche.
Gli organi di Stampa: liguri e piemontesi.


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RECENSIONE PUBBLICATA ON LINE A CURA DI EZIA DI CAPUA


LA GAZZETTA DELLA SPEZIA
                                          
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LA NAZIONE - ARTICOLO DI MARCO MAGI
LA NAZIONE  DOMENICA  19 MARZO 2017
La Valsusa articolo di Sara Ghiotto

IL SECOLO XIX - ARTICOLO DI VALERIO P.CREMOLINI

IL SECOLO XIX
MARTEDI 14 MARZO 2017

"BRANDELLI DI VISSUTO" 
SUCCESSO DI PUBBLICO E DI CRITICA PER LA MOSTRA DI ANDREA BENEDETTO

"Brandelli di Vissuto"
Presentazione della Mostra
 Casa degli Affreschi - Novalesa (TO)

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