mercoledì 4 giugno 2014

LA PITTURA DI MAURO MENCHINI: Recensione di Franco Ortis


MAURO MENCHINI
Pesci ed Aragosta
Olio su tela 30x40 cm
Venerdì scorso  23 maggio è venuto a mancare il pittore Mauro Menchini che ha fatto parte dell’ U.C.A.I. spezzina per qualche anno. Lo vorrei ricordare come uno dei pittori più semplici proprio per la sua onestà in arte.
L’affermazione di valori individuali e tradizionali di ogni personalità artistica, al di là di quello che può essere stato da più di un cinquantennio a questa parte il tentativo di ridimensionare i valori dell’arte concentrando comunque il maggior interesse su valori più poetici che stilistici, può essere considerato un sereno tentativo di reinserirsi in una dimensione non certamente nuova della storia contemporanea,ma che vuole prescindere concetti cronachistici e interpellanze letterarie (filosofiche) sui movimenti che hanno caratterizzato l’arte da oltre 100 anni.
Appunto su un filone tradizionale, non scevro di intendimenti stilistici, si muove la pittura di Mauro Menchini, senza velleità di strafare anche se questo è stato inteso per altri pittori della stessa famiglia di figurazione ma nemmeno i essere liquidato, così, su due piedi perché teorico limpido di questa tradizione vecchia di oltre 130 anni.
Il richiamo di Menchini infatti ha una sorta di strutturalismo impressionistico, ma più che strutturalismo di formazione o tendenza neoimpressionista è da considerare come sua partecipazione alla declinazione artistica di una tradizione che pare oggidì in disuso per il dilagare di altre straordinarie tradizioni strutturate cervelloticamente nelle loro intrinseche poetiche.
Una volta, parlando con Manlio Argenti pittore che era assai noto nello spezzino sosteneva con sua giusta ragione che tra breve vedremo esporre per concorso non si sa bene da chi organizzato e comunque valevole solamente per le nuove generazioni, cose fritte e rifritte prese in prestito dalla cultura di oggi e quindi valevoli soltanto per il merito di saper dipingere e non per quello di saper trovare delle innovazioni o attingere a nuove ispirazioni.
Per Mauro Menchini checché se ne possa dire l’accostamento a una forma dà come significato l’acquisizione di un metodo che fa parte di un ismo e qualunque esso sia nel quale viene profusa tutta una sua esperienza artistica che è poi in quella stessa che a sapore avventuroso proprio in virtù dell’infinita gamma di idee scaturite dalla fantasia che le rielabora poi in forme accettabili o no a seconda delle proprietà stilistiche che le deve tradurre in arte.
La forma è per Mauro Menchini  il suo credo, non è mai contento di sé stesso e si ritrova insoddisfatto del suo lavoro per quella inclinazione che gli è propria per il perseguimento di una quanto mai perfezione che non è di questo imperfetto mondo e cio’ è indice di onestà; sul piano formale Menchini tende a svincolarsi dai presupposti della tradizione neoimpressionista da cui appunto attinge venendo a determinare nelle sue composizioni un razione equilibrio e rigorosità grafica la cui somma pur nella riscontrabilità di incertezze entra nel giuoco dei valori pittorici li nutre traendone anche dei valori plastici dando nel contempo spazio e dimensione ai suoi bellissimi paesaggi.
Il colore entra a far parte dell’esemplarità stilistica (si riconosce subito Menchini proprio per la sua forma cromatica ) come ‘’ medium ‘’ per una sperimentazione non ancora del tutto propria, per profili vangogghiani,  ma che non lascia nulla di intentato non per il risultato ma per il valore proprio della sperimentazione stessa.
In virtù del colore si accomunano in Menchini l’amore per la natura e quella per la declinazione sul fantastico della stessa mentre gli aspetti un po’ manieristici dell’arte contemporanea non lo turbano e non lo è detto dunque che non lo interessino.
Menchini studia questi aspetti pur non avendo con essi punti di incontro almeno sul piano formale..
Ne capta se mai il giuoco dei colori o il modo espressivo, è con la spatola per esempio che il pittore costruisce ampi spazi e testimonia la sua attenzione al vero e la ricerca degli effetti a contrasto visibili da varie angolazioni..
Non troviamo quindi in Mauro Menchini esperienze di tensione o variabili strutturazioni effettive con il mondo e le sue varietà in stretto rapporto diretto con la semplicità del suo animo semplice.
  

La Spezia 31 Maggio 2014                                                                 Franco Ortis


Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...