giovedì 28 febbraio 2013

SALA CULTURALE CARGIA' 2013: RIFLESSIONE SULLA NON VIOLENZA di Ale Magnavacca



Sala Culturale CarGià, saluta il 2013 trattando il tema “ Donna e Violenza”
Un importante e significativo messaggio sostenuto dal blog
 ...... un piccolo grande passo verso il cambiamento.
....se ancora l'Arte e la Cultura possono muovere il mondo.....è nostro dovere fare il nostro possibile.
Ezia Di Capua

  
FEMMINICIDIO

Ezia Di Capua
"Preludio" - Acquerello - Particolare

"L’eclettismo di Ezia Di Capua è stato,nuovamente esplicitato con gusto in una pagina di musica dipinta, inquadrata con scrupolosa raffinatezza".
Questo il mio breve pensiero. Contraccambio la stima. Valerio P.Cremolini


"femminicidio...violenza sulle donne..." parole e concetti troppo sfruttati, per fare politica, per esaltare la falsa moralità, per nascondersi dietro a ciò che in verità è ben più grave. Se all'inizio del nuovo millennio siamo ancora a discutere su questo argomento che dovrebbe essere morto e sepolto da anni, la colpa è principalmente di noi donne. Non fraintendetemi: facciamo quello che possiamo di fronte a chi pesa il doppio di noi e ha una forza tre volte tanto. Ma cominciamo per gradi. Al di là della violenza fisica siamo violentate ogni giorno nella mente, nell'orgoglio, nella dignità. E perché lo premettiamo? Diciamo di no, NO! Ribelliamoci anche con chi dice una frase offensiva, denunciamo chi offende la nostra persona, non permettiamo più a nessuno (che non per niente è un termine maschile) di calpestarci. Smettiamo di dire "sono caduta dalle scale...ho sbattuto contro una porta...mio marito non vuole..." tiriamo fuori il coraggio e smettiamola di farci del male. Accidenti, affrontiamo un'esperienza come il parto col sorriso sulle labbra e non abbiamo il coraggio di affrontare chi ci offende? Se non vogliamo farlo per noi facciamolo per le nostre figlie, le nostre nipoti, le donne che verranno. Insegnamogli che le loro mamme sono donne coraggiose e che gli uomini ci devono rispetto come noi ne abbiamo per loro, ma non perché loro lo pretendono o perché ci è stato insegnato così, ma perché è così che ci si comporta in una società civile. Il progresso non è solo il pc o il cellulare, sta dentro di noi, è l'evoluzione della specie.

Ora tante donne mi troveranno da ridire, ma non mi importa, le prime che devono difendersi da tutto questo, siamo noi stesse.

Ale Magnavacca


Ale Magnavacca lavora da venticinque anni in mezzo a libri di ogni genere perché li ama, infatti, nel 2010, dà vita insieme a due amici scrittori al Caffè Letterario“Giro di Parole”.
Per anni nomade tra Londra, città che adora, e l’Italia, vive a Pontremoli città del Premio Bancarella, col marito e i due figli nello splendido palazzo storico della sua famiglia.
Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo “Nulla è scontato



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