giovedì 17 gennaio 2013

SALA CULTURALE CARGIA' 2013: RIFLESSIONE SULLA NON VIOLENZA di Donatella Zanello


Sala Culturale CarGià, saluta il 2013 trattando il tema “ Donna e Violenza”.
Un importante e significativo progetto sostenuto dal blog 
........ un piccolo grande passo verso il cambiamento.
....se ancora l'Arte e la Cultura possono muovere il mondo.....è nostro dovere fare il nostro possibile.
Ezia Di Capua

Ezia Di Capua
" Preludio"
Ho sempre avuto un’idea di libertà, nel significato più alto del termine, che mi ha aiutato ad assimilare tutte le esperienze della vita in quest’ottica vissute. Libertà di amare la vita, libertà estesa alla sfera della femminilità in quanto donna. Certamente la sovrapposizione dei ruoli che la donna si trova a dover affrontare ai giorni nostri costituisce un vero e proprio problema sociale di difficile soluzione.
Le donne si trovano spesso intrappolate e costrette a dover scegliere tra lavoro e famiglia, tra carriera e maternità, oppure devono affrontare un carico eccessivo di responsabilità e lavoro in diversi campi della vita sociale. 
Tuttavia sono anche diventate sempre più adattabili e capaci di gestire i molteplici
aspetti della propria esistenza con sempre maggiori capacità organizzative non disgiunte, direi, da una straordinaria capacità di amare che le caratterizza. E’ un dato statistico che ormai molte aziende guidate da donne hanno maggiore stabilità e garanzie di successo. Notevole è la creatività delle donne in tutti i settori dello sviluppo sociale. Proprio oggi, in un tempo in cui la donna appare definitivamente libera ed affrancata da ogni ostacolo nel dare il proprio contributo al mondo del lavoro, tutelata dalla legge sulle pari opportunità nello sviluppo professionale e di carriera, una recrudescenza di violenza contro le donne deve farci riflettere. 
Sicuramente persiste una incapacità degli uomini ad accettare la sempre
maggiore poliedricità lavorativa e sociale delle donne. Certamente ancora esiste un atteggiamento violento nei confronti delle stesse donne, tanto che nelle nostre città si ripetono continui ed efferati episodi di violenza di cui esse sono le principali vittime.
La violenza generata dal degrado prolifera ormai ovunque. 
Nella coscienza collettiva deve esservi consapevolezza di questo ma anche il coraggio di dire NO alla violenza sulle donne. NO alla violenza in generale.
Solidarietà a chi è colpito da violenza e vittima di un crimine.
Occorre disciplinare le coscienze al rispetto di se stessi e degli altri, al rispetto della vita umana,
al rispetto primario della vita come valore assoluto.
E’ necessario ritornare all’idea di spiritualità, di percorso interiore, di ricerca spirituale come unico
vero significato della nostra esistenza. Non si può “giustificare”alcun tipo di violenza. Non esistono
giustificazioni. E’ esecrabile inneggiare alla violenza. Come si può “giustificare” un crimine?
Occorre invece riflettere su quanto le donne siano importanti e comprendere di quanto amore esse sono
capaci nella loro quotidianità. Occorre rivisitare il valore della vita, la bellezza della vita.
Rifuggire l’ottica contorta e dilagante della prevalenza dell’avere sull’essere, degli oggetti sugli
esseri umani, del possesso sull’amore. La violenza non ha futuro. L’amore ha sempre un futuro.
Occorre coltivare l’idea della  non violenza nelle coscienze e nell’educazione delle nuove generazioni.
Da sempre la ricerca spirituale e l’approfondimento delle possibilità della mente conducono alla vera
libertà. Libertà che è armonia del corpo e della mente con l’universo.
A questo proposito voglio riportare alcuni aforismi del Mahatma Gandhi:

“La dignità dell’uomo richiede obbedienza ad una legge più alta, alla forza dello spirito.”
 “Questo mondo è tenuto insieme da vincoli d’amore e di dedizione. La storia non registra
i quotidiani episodi d’amore e di dedizione. Registra solo quelli di conflitto e di guerra.
In realtà, comunque, gli atti d’amore e generosità, a questo mondo, sono molto più frequenti
dei conflitti e delle dispute.”
 “Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore,
la menzogna con la verità, la violenza con l’abnegazione dovrebbe essere un elemento
fondamentale nell’educazione di un bambino.”

GANDHI
  
Concludo con una poesia, pubblicata nell’antologia “I poeti del LericiPea” anno 2011:

MEDITAZIONE
Quando nel silenzio
la mente è pura libertà,
la musica interiore
entra in armonia
con l’Universo.

Animali e forme meravigliose
dell’esistere, le mille divinità
di un tempio indiano,
icone polimorfe
dell’altissimo Tibet.

Scendi, mistero sacro,
meditazione che preserva
il fragile equilibrio del mondo.




Donatella Zanello

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